Rimini non è soltanto mare, sole e divertimento, ma anche una città ricca di storia, arte e cultura.
Il primo nucleo urbano della città, infatti, risale all’epoca villanoviana e già nel 368 a. C. i Romani presero possesso dell’aggregato stabilendovi i propri accampamenti militari.
Ed è soprattutto al periodo romano, precisamente a quello imperiale, che appartengono i monumenti di maggior valore della città: i simboli di Rimini sono infatti l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio, posizionati alle due estremità del decumano massimo cittadino (l’odierno Corso d’Augusto) come “porte” di accesso al centro storico.
L’Arco d’Augusto venne fatto erigere dall’imperatore omonimo nel 27 a. C. e rappresenta un reperto storico di incommensurabile valore: non soltanto perché è l’unico ancora perfettamente conservato in tutta Italia, ma anche per la sua posizione al crocevia tra due importantissime vie di comunicazione: l’arco segnala infatti l’inizio dalla via Flaminia e la fine della Via Emilia.
La grande arcata a un fornice è ampia ben 9 metri ed è sormontata da un timpano con quadriga: nessun portone d’accesso la chiudeva, dal momento che il regno di Augusto fu caratterizzato da un lungo periodo di pace e prosperità.
Il Ponte di Tiberio fu invece costruito tra il 14 e il 21 d. C.: realizzato in marmo e pietra d’Istria, anch’esso si è miracolosamente conservato per 2000 anni e ancora oggi, con le sue cinque arcate con edicole cieche che guardano alla foce del fiume Marecchia e al porto canale, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi dell’intera città.
Sempre di epoca romana imperiale sono i resti dell’Anfiteatro, l’unico ancora parzialmente visibile di tutta l’Emilia, che fu fatto costruire nel II secolo al di fuori delle mura cittadine e che aveva un diametro pari a quello del Colosseo, a testimonianza dell’importanza politica e culturale di cui Rimini godeva all’epoca.
Dalla fine del 1200 al 1528 la città venne governata dalla Signoria dei Malatesta, alla quale si deve la trasformazione della città in uno dei centri culturali più vivi del Rinascimento. A Sigismondo Malatesta, odiato sovrano di Rimini, si deve in particolare la costruzione del monumentale Castel Sismondo, palazzo-fortezza a ridosso del centro, e il Tempio Malatestiano, opera di Leon Battista Alberti e sontuoso ma incompiuto connubio tra stravaganze gotiche e armonia rinascimentale: al suo interno è inoltre custodito un prezioso crocifisso di Giotto, che operò a Rimini intorno al XIII secolo.
Due sono le piazze più importanti della città: la centralissima piazza Tre Martiri, che corrispondeva all’antico Foro della città romana, e piazza Cavour, dove si ergono maestosi il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo del Podestà, la Vecchia Pescheria e la famosa Fontana della Pigna, tipico punto di ritrovo per la gioventù riminese.
Tutto intorno sono poi un profluvio di negozi, boutique, locali, pub alla moda e ristorantini tipici: se prenoti in uno dei tanti hotel Rimini Marina centro avrai così la garanzia di soggiornare a due passi dal mare e dalla movida estiva ma anche di poter raggiungere in pochi minuti l’interessantissimo centro storico della Capitale della Riviera.